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L’OSINT e la SOCMINT strumenti fondamentali per l’analisi reputazionale delle controparti finalizzata alla prevenzione della corruzione

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Articolo a cura di dott.ssa Ilaria Belfiori, Analista Osint- Due Diligence

Affidabilità e trasparenza delle controparti

L’affidabilità e la trasparenza sono due elementi, che in ambito economico e finanziario, incidono in modo piuttosto rilevante sulla reputazione di una controparte commerciale, condizionandone la presenza sul mercato e l’interesse, nei suoi confronti, da parte di potenziali clienti, acquirenti, fornitori, partner o collaboratori.

Per verificare quanto un soggetto sia affidabile e solido si può ricorrere, nella fase iniziale di un determinato progetto, ad una serie di indagini preliminari (la cosiddetta preliminary due diligenceo Background Check), al fine di acquisire dati e informazioni sulla controparte.

A sostegno di questa fase, acquisiscono notevole rilevanza le attività di ricerca OSINT (Open Source Intelligence) e SOCMINT (Social Media Intelligence).

Cosa sono l’OSINT e la SOCMINT

L’OSINT o Open Source Intelligence è quella disciplina dell’intelligence che si occupa della ricerca, raccolta ed analisi di dati e informazioni disponibili in fonti aperte, ossia legalmente accessibili al pubblico senza violare alcuna legge sul copyright o sulla privacy.

Tra le informazioni accessibili al pubblico, disponibili sia online che offline, troviamo a titolo esemplificativo, ma non esaustivo:

  • Blog, social network, Whois domini registrati, file digitali, Darkweb, indirizzi IP, informazioni geospaziali (mappe), ecc.;
  • Mass media tradizionali (televisione, radio, giornali, libri, riviste);
  • Rapporti dei governi, piani finanziari, dibattiti legislativi, conferenze stampa, atti giudiziari, riviste specializzate, pubblicazioni accademiche, tesi di laurea, atti di convegni, siti aziendali, relazioni annuali, documentazione Camera di Commercio, albi professionali, profili dei dipendenti e curriculum, relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia sulle infiltrazioni mafiose analizzate per area geografica, White List della Prefettura di riferimento.

Nell’ambito dell’OSINT ricopre un ruolo fondamentale la SOCMINT o Social Media Intelligence, che si concentra sull’analisi delle informazioni che vengono prodotte e scambiate attraverso i social media, mediante il monitoraggio e l’analisi dei contenuti scambiati attraverso quest’ultimi, senza limitarsi ai social networks più noti come Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn ed altri.

L’analisi dei suddetti canali social è utile per identificare persone, organizzazioni e le eventuali relazioni tra quest’ultimi, consentendo all’analista di tracciare reti di conoscenze ed avere un quadro più ampio del contesto in analisi.

I dati che vengono raccolti sono poi aggregati, analizzati ed elaborati per produrre informazioni strutturate che siano raccolte, validate e presentate in un elaborato scritto, tramite la cosiddetta “disseminazione”.

Accenni sul metodo di ricerca

Le informazioni rilevabili mediante l’attività OSINT sono molteplici e vanno commisurate agli obiettivi da ricercare.

Generalmente si inizia da un’analisi approfondita della documentazione della Camera di Commercio, ponendo l’attenzione ad eventuali modifiche societarie ritenute rilevanti, sospette e/o insolite, si passa poi all’esame dettagliato, sia dal punto di vista professionale, imprenditoriale che personale, di soci e figure apicali della società target, oltre a tutti i soggetti collegati siano esse persone fisiche o giuridiche, al fine di riscontrare eventuali negatività di tipo economico, giuridico, finanziario o criticità di altro genere. Infine si effettuano ricerche all’interno di banche dati antiriciclaggio e di liste speciali (come Black List e Watch List) stilate dalle autorità nazionali ed internazionali, al cui interno sono riportati i nominativi dei soggetti che hanno ricevuto un avviso di notifica da parte dell’autorità giudiziaria o finanziaria. Altri controlli vengono effettuati in altre liste analoghe, come quelle antiterrorismo, anticorruzione e delle PEP (Persone Politicamente Esposte).

OSINT e SOCMINT nella prevenzione della corruzione

Quando un soggetto si appresta ad instaurare un rapporto con una controparte o pianifica un investimento per un’acquisizione, deve in primis tutelare i propri interessi.

La due diligence è lo strumento più efficace in tal senso, perché porta alla luce eventuali criticità e zone d’ombra che possono modificare ed orientare le strategie decisionali, comportando anche una ridiscussione dei termini dell’accordo da formalizzare.

Acquisire preventivamente ad un qualsiasi accordo, dati ed informazioni in merito all’affidabilità, alla solidità economica, all’eticità della controparte, permette di identificare e valutare i potenziali rischi e le vulnerabilità di quest’ultima e di predisporre gli adeguati strumenti di garanzia e attuare le necessarie contromisure.

Nelle indagini anticorruzione, le verifiche di conformità hanno un ruolo primario e strategico, perché permettono di scoprire se uno o più individui, legati a vario titolo alla controparte sottoposta a due diligence, sia presente nelle citate Blacklist e Watchlist; al controllo delle liste speciali, si affiancano poi le indagini effettuate mediante la ricerca OSINT e SOCMINT, che si rivelano strumenti fondamentali ed imprescindibili per l’analisi reputazionale di una controparte oggetto o soggetto di una trattativa di qualsiasi genere, per prevenire e ridurre rischi di tipo economico, finanziario e giuridico.

Resquon-Due Diligence Reputazionale

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