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Antiriciclaggio, l’adeguata verifica del cliente richiede controlli costanti

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Adeguata verifica della clientela

Tra gli obblighi dei professionisti, l’adeguata verifica della clientela (Titolo II, Capo I del D.lgs. 231/2007) è una delle preminenti e importanti fasi dell’attività.

Lo impone la normativa sulla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo.

L’adeguata verifica è un’attività non standardizzabile: va di volta in volta modulata in relazione alle peculiarità del cliente con cui ci si rapporta, secondo un approccio basato sul rischio (risk based approach).

I professionisti e i clienti

I professionisti, in qualità di soggetti obbligati, procedono all’adeguata verifica del cliente e del titolare effettivo con riferimento ai rapporti e alle operazioni inerenti allo svolgimento dell’attività professionale:

-in occasione dell’instaurazione di un rapporto continuativo o del conferimento dell’incarico per l’esecuzione di una prestazione professionale;

-in occasione dell’esecuzione di un’operazione occasionale, disposta dal cliente, che comporti la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15mila euro, indipendentemente dal fatto che sia effettuata con una operazione unica o con più operazioni che appaiono collegate per realizzare un’operazione frazionata.

Deve procedersi, in ogni caso, all’adeguata verifica del cliente e del titolare effettivo:

– quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile;

-quando vi sono dubbi sulla veridicità sull’adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell’identificazione.

Obblighi di adeguata verifica

Gli obblighi di adeguata verifica non si osservano in relazione allo svolgimento dell’attività di mera redazione e trasmissione o di sola trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali e degli adempimenti in materia di amministrazione del personale.

Inoltre, l’articolo 42, comma 3 del D.lgs. 231/2007 stabilisce che i professionisti sono esonerati dall’obbligo di verifica dell’identità del cliente e del titolare effettivo fino al momento del conferimento dell’incarico.

Gli obblighi di adeguata verifica si attuano in quattro fasi:

1- L’identificazione del cliente e la verifica della sua identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente. Le medesime misure si attuano nei confronti dell’esecutore, anche in relazione alla verifica dell’esistenza e dell’ampiezza del potere di rappresentanza in forza del quale opera in nome e per conto del cliente;

2- L’identificazione del titolare effettivo e la verifica della sua identità attraverso l’adozione di misure proporzionate al rischio ivi comprese, con specifico riferimento alla titolarità effettiva di persone giuridiche, trust e altri istituti e soggetti giuridici affini, le misure che consentano di ricostruire, con ragionevole attendibilità, l’assetto proprietario e di controllo del cliente;

3- L’acquisizione e la valutazione di informazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto continuativo o della prestazione professionale, per tali intendendosi, quelle relative all’instaurazione del rapporto, alle relazioni intercorrenti tra il cliente e l’esecutore, tra il cliente e il titolare effettivo e quelle relative all’attività lavorativa, salva la possibilità di acquisire, in funzione del rischio, ulteriori informazioni, ivi comprese quelle relative alla situazione economico-patrimoniale del cliente, acquisite o possedute in ragione dell’esercizio dell’attività. In presenza di un elevato rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, i soggetti obbligati applicano la procedura di acquisizione e valutazione delle già menzionate informazioni anche alle prestazioni o operazioni occasionali;

4- Il controllo costante del rapporto col cliente, per tutta la sua durata, attraverso l’esame della complessiva operatività del cliente medesimo, la verifica e l’aggiornamento dei dati e delle informazioni acquisite nello svolgimento delle attività delle tre fasi precedenti, anche riguardo, se necessaria in funzione del rischio, alla verifica della provenienza di fondi e risorse nella disponibilità del cliente, sulla base di informazioni acquisite o possedute in ragione dell’esercizio dell’attività.

Fonte articolo IlSole24OreFocus