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ANTIRICICLAGGIO: fonti informative utili alla valutazione del rischio

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Articolo a cura di dott.ssa Alessandra Sciascia, Master Anticorruzione Tor Vergata

Verifica della Clientela

Secondo le disposizioni di Banca d’Italia «in materia di Adeguata Verifica della Clientela per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo» i soggetti finanziari, per individuare e valutare i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo associati alla clientela, devono tenere in considerazione, innanzitutto, i criteri generali previsti dall’articolo 17, comma 3, del D.lgs. n. 231/2007, che fanno riferimento alle caratteristiche del cliente (natura giuridica, attività prevalentemente svolta, area geografica di residenza o sede), alla sua condotta (tenuta al momento del compimento dell’operazione o dell’instaurazione del rapporto continuativo o della prestazione professionale), nonché alle specificità dell’operazione o del rapporto continuativo o della prestazione professionale (tipologia, modalità di svolgimento, ammontare dell’operazione, frequenza e volume delle operazioni, durata del rapporto continuativo o della prestazione professionale, ragionevolezza dell’operazione o del rapporto continuativo o della prestazione professionale in relazione all’attività svolta dal cliente e all’entità delle risorse economiche nella sua disponibilità, area geografica di destinazione del prodotto e oggetto dell’operazione o del rapporto continuativo o della prestazione professionale). Inoltre, ulteriori informazioni per l’individuazione del profilo di rischio della clientela possono essere tratte da ogni fonte e documento utile, tra cui fonti giornalistiche autorevoli.

Know Your Customer

L’assetto valutativo segue l’approccio “Know Your Customer” (KYC) che delinea una Due Diligence complessa basata su un processo di riconoscimento e verifica dell’identità del proprio cliente sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente, nonché di acquisizione di informazioni utili che consentano di valutare l’esposizione a potenziali rischi di riciclaggio e finanziamento al terrorismo, su cui dovrà essere effettuato un monitoraggio costante.